Cartellini scommesse 2026: dal giallo al regolamento che decide tutto
Dati aggiornati al 3 Novembre 2026; le concessioni e le condizioni degli operatori sono state confrontate con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Pochi mercati sembrano spiegarsi da soli come le scommesse sui cartellini. Un giallo fa un punto, un rosso ne fa due, il fischio finale chiude il conto: nessuna quota da interpretare, nessuna forma di stagione da valutare. È un’illusione comoda, e vale la pena smontarla subito, perché il cartellino non si comporta come il risultato finale. Un 1X2 lo decide il campo. Un mercato sui cartellini lo decide prima di tutto il regolamento di chi raccoglie la giocata, e solo dopo l’arbitro. Due operatori con la stessa partita sullo schermo possono refertare la stessa ammonizione in modo diverso, e la differenza non si vede dalla quota — si vede dalla schedina già giocata, quando il conto non torna e non c’è più niente da fare.
Da qui l’angolo di questa pagina: non cosa sono i cartellini, ma cosa consegue dal giocarli, e quando. Il punto di svolta non è il fischio d’inizio. È il momento in cui si apre il regolamento sportivo dell’operatore e si legge come conta un doppio giallo.
Indice dei contenuti
- Formato del mercato: cosa si scommette davvero sui cartellini
- Formato e copertura: le schedine, gli strumenti e il margine nel prezzo
- Panoramica: la classifica dei dieci operatoti con concessione
- Fondamenti: come si gioca, si liquida e si incassa
- Fondamenti del mercato: come nasce e cosa significa la quota
- Normativa: la concessione, la vigilanza e ciò che cambia per il giocatore
- Normativa e verifiche: come si riconosce un operatore autorizzato
- Normativa sulla trasparenza: codici, pubblicità e tassazione
- Normativa sul gioco illegale: cosa rischia chi gioca altrove
- Prevenzione: i limiti, la tutela e le aspettative
- Valutazione: i dieci operatori visti da vicino, in ordine di lettura
- Come valutare un’offerta: quattro passaggi in ordine di peso
- Domande frequenti sui cartellini e sulle scommesse sportive in Italia
Formato del mercato: cosa si scommette davvero sui cartellini
Il conteggio: punti, non cartellini
William Hill scrive le regole per esteso, e conviene partire da lì perché è l’unico operatore del gruppo che il regolamento sui cartellini lo pubblica in chiaro. Nei suoi mercati un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore. Il tetto per singolo giocatore è il dettaglio che quasi nessuno legge prima di giocare, ed è quello che silenziosamente alza il rischio di ogni selezione: un difensore che prende il giallo al 20′ e il secondo al 75′ non porta a casa 4 punti, ne porta 3, e il margine tra i due conti è esattamente quello su cui si decide una multipla.
La variante «punti cartellino» dello stesso operatore complica il quadro: il doppio giallo con rosso vale 3 punti, mentre un rosso diretto vale 2 punti. Chi si aspetta che l’espulsione diretta pesi più della doppia ammonizione scopre il contrario. La logica è contabile, non disciplinare — un giocatore che commette due falli da giallo e viene espulso ha già «usato» il primo cartellino, e chi fissa i punti sta contando i cartellini, non la gravità del fallo.
Due mercati che sembrano uguali e non lo sono
C’è poi il mercato che conta soltanto i cartellini gialli. Qui William Hill assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel conteggio finale. Il rosso esiste sul campo, esiste nel tabellino, e per quel mercato semplicemente non esiste. Basta questa riga a spiegare perché due giocate sullo stesso evento, con nomi quasi identici, possano finire una vincente e l’altra perdente senza che nessuno abbia sbagliato un pronostico.
Il perimetro delle scommesse è un’altra trappola silenziosa: nei mercati sui cartellini gialli e rossi le giocate riguardano soltanto i giocatori in campo. Restano fuori le espulsioni di giocatori in panchina, quelle di allenatori e altri membri dello staff, e quelle comminate dopo la fine della partita. Il gesto più discutibile della serata — l’allenatore allontanato, il vice ammonito dalla panchina — non entra in nessun mercato, e un tabellino completo non serve a niente per controllare un pò di cartellini.
Schedine a confronto: mercati, funzioni e regolamento
| Operatore | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono le sue condizioni sul mercato dei cartellini |
|---|---|---|
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Regolamento sportivo non tracciato sui cartellini |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Giallo 1 punto, rosso 2 punti, massimo 3 punti per giocatore; punti cartellino: doppio giallo con rosso 3 punti, rosso diretto 2 punti; mercato dei soli gialli: 2 punti al doppio giallo, rosso escluso dal conteggio; contano solo i giocatori in campo |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Nessun regolamento sui cartellini nelle sue condizioni |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Espulsioni tra le giocate proposte, senza regolamento di conteggio |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Nessun regolamento sui cartellini nelle sue condizioni |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Sola elencazione di mercati, nessun dettaglio sui cartellini |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Nessun regolamento sui cartellini nelle sue condizioni |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Nessun regolamento sui cartellini nelle sue condizioni |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Nessun regolamento sui cartellini nelle sue condizioni |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Regolamento del bonus sportivo, non dei cartellini |
Il conteggio dei punti si concentra su un solo operatore, e il resto del gruppo lo liquida con la classica frase elastica. Chi sceglie un bookmaker perché ha quote buone sul mercato dei cartellini farà bene a scaricare il regolamento sportivo prima di versare: è l’unico documento che dice se quell’ammonizione al 90′ vale qualcosa o vale zero. Il resto lo fa l’arbitro, e l’arbitro non si può contrattare.
La liquidazione passa da un terzo incomodo
C’è un attore che nessuna schedina nomina e che decide comunque il referto: la fonte dei dati. William Hill liquida le scommesse su risultato, marcatori e cartellini in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; solo se non disponibili si usano i dati OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. Un cambio di tabellino a due giorni dalla partita — l’ammonizione tolta al difensore, attribuita al mediano — non è una stranezza statistica: è la catena di refertazione che lavora, e chi ha giocato su un mercato che si chiude al 90′ la subisce per intero. Non è una frode. È la normale meccanica di un mercato che si fida di un foglio esterno.
Formato e copertura: le schedine, gli strumenti e il margine nel prezzo
Come si costruisce una giocata
La combo made in casa si è diffusa più dei mercati stessi. Il Player Builder di William Hill lascia combinare, sulla stessa partita, per esempio un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. Tre letture dello stesso incontro in un’unica quota, e un’unica quota significa un unico moltiplicatore: se la lettura sbaglia un solo pezzo, non resta niente.
SNAI presenta una funzione molto simile — My Combo — con un’estensione ulteriore: si combinano più pronostici sulla stessa partita e si possono unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Il salto di scala è notevole: quello che dieci anni fa era una multipla di tre eventi diversi diventa un biglietto solo, con un moltiplicatore che cresce più in fretta di quanto cresca la probabilità di chiuderlo in attivo.
Funzioni, app e tipologie di giocata
La forma della schedina cambia da operatore a operatore, e vale la pena guardare cosa si ha in mano prima di guardare cosa si vince. Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella sezione My Bets. SNAI propone scommesse singole, multiple e sistemi accanto a mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, con il Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento; tra i suoi prodotti ci sono la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Betsson porta pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo; Betfair schiera Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate; Planetwin365 punta sulla diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Goldbet, che è l’anima sportiva di Lottomatica, lascia giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Il Cash Out merita una riga a parte proprio in chiave cartellini. Chiuderla prima È spesso la scelta razionale quando il difensore che si è giocato sull’ammonizione è già a un fallo dal giallo e l’offerta di uscita è decente. Peccato che il prezzo di uscita sia fissato dall’operatore, e che NetWin — altra storia, altro mercato — escluda dalla propria promozione sportiva le scommesse con cash out attivo. In un mercato dove una giocata si può chiudere in corsa, «esclusa» è una parola che vale più di quanto sembri.
Quanto trattiene il prezzo: margine e payout
Su un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90, il payout — la parte di ogni unità puntata che torna indietro a chi gioca — esce da una divisione che nessun operatore pubblica: 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90) dà circa 95 %, e il margine del bookmaker, cioè quello che resta a lui, è la differenza, intorno al 5 %. Non è una cifra presa da un listino: è la stessa aritmetica per chiunque, e serve a ricordare che il margine è sempre lo stesso numero visto dai due lati dello sportello. Leggere 1,90 e 1,90 su una fascia di mercato significa, con decimali più corti, 1,80 e 1,80: lì il payout scende sotto il 91 % e il margine sopra il 9 %, senza che una sola riga di pubblicità cambi tono. Quello che il conto non dice è quante volte una giocata sui cartellini porti a casa il risultato: un payout del 95 % descrive il prezzo, non la frequenza, e chi legge nel 95 % una promessa di vincita ha già frainteso la pagina.
Panoramica: la classifica dei dieci operatoti con concessione
Con cosa sono stati valutati
Tre cose, e solo tre, perché il resto è rumore commerciale. La prima è la concessione: ADM concede per singolo sito, e i dieci operatori di questa lista sono sulla lista delle piattaforme autorizzate, ognuno con il proprio .it e un codice di concessione. La seconda è il regolamento sportivo, cioè cosa succede davvero a una giocata sui cartellini tra il fischio d’inizio e la definizione del referto. La terza è come l’operatore racconta i propri strumenti e le proprie condizioni, che siano un bonus, una funzione di chiusura anticipata o un limite impostato in fase di registrazione. Una quota non entra in questa graduatoria come merito: entra come prezzo, e il prezzo si legge solo insieme al margine del mercato e alle regole che lo circondano.
L’Italia, va detto una volta e poi basta, non è il mercato delle «licenze»: qui si parla di concessioni assegnate per gara, e il nome in una lista comparativa non sostituisce la lettura del regolamento.
Profili in breve, dal più ricco di funzioni al più lineare
Sisal mette sul tavolo un catalogo di giocate costruite — Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal, Multigoal — accanto ai tiri in porta, ai rigori e alle espulsioni, con il Cash Out come strumento di uscita. È il profilo più «assemblato» del gruppo: l’operatore non si limita a offrire il mercato, lo impacchetta.
Betfair gioca la carta opposta ma con mezzi simili: Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo nella struttura classica, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La concessione 16028 è la sua, e Betfair è anche il nome che nel mercato italiano si associa allo scambio di scommesse, dove il giocatore può stare da una parte o dall’altra del banco invece di limitarsi a comprare una quota.
Goldbet e Lottomatica condividono la stessa anima sportiva e vale la pena guardarle come un unico bacino di prodotti: l’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita in diretta. La concessione numero 16010 è intestata a Goldbet Better Organization Italy, il che vale la pena ricordare ogni volta che si legge un confronto in cui Goldbet e Lottomatica sembrano due concorrenti distinti.
William Hill si distingue per un motivo diverso, e non è un complimento al catalogo: è l’unico dei dieci a raccontare per iscritto come conta i cartellini, e questa pagina si appoggia al suo regolamento per spiegare un mercato che gli altri trattano come un’appendice. In un confronto sui cartellini, chi pubblica le regole parte con un vantaggio che nessuna quota compensa.
StarCasinò fa il percorso inverso: permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, ma il suo baricentro dichiarato resta slot e Live Casinò, e il lettore che arriva da una ricerca sui cartellini lo trova alla fine di un corridoio lungo. Planetwin365 investe sulla diretta: eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Betsson vende volume — migliaia di eventi tra pre-match e live — senza raccontare molto su come si refertano le giocate. Eurobet è la via di mezzo pragmatica: app solida su singole, multiple e sistemi, con l’archivio delle schedine raccolto in My Bets, che è un dettaglio banale finché non si deve ricostruire una giocata di tre settimane prima. AdmiralBet entra in questa lista per come si comporta sul lato della tutela, non per un fioretto di catalogo. NetWin chiude il gruppo con l’offerta sportiva più condizionata del lotto.
La panoramica dei dieci, in una pagina
Prima di scendere nei singoli profili conviene avere davanti il quadro: dieci concessioni attive, ognuna legata a un solo indirizzo .it, alcuni concessionari che si ripetono dietro marchi diversi, e un solo operatore che abbia messo per iscritto il conteggio dei cartellini. Il resto è offerta sportiva, strumenti e regolamento del bonus, tre cose che nella pratica contano più di quanto la parola «classifica» lasci intendere.
Fondamenti: come si gioca, si liquida e si incassa
Dal pronostico al referto
Una scommessa a quota fissa nasce come un prezzo fissato al momento della giocata. La legge dice una cosa semplice: la vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata quando la scommessa è stata accettata, e ogni quota porta dentro il margine del bookmaker. Il resto è procedura. Si sceglie il mercato — 1X2, marcatori, numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori — si compone la schedina, singola, multipla o sistema, e si aspetta. Sui cartellini l’attesa finisce con il referto ufficiale e non con il fischio finale.

Chi gioca sistemi lo sa già, ma vale la pena ripeterlo per chi arriva ora: un sistema non è una partita più sicura, è una combinazione di sottoinsiemi che distribuisce il rischio. Sui cartellini, dove ogni evento vale pochi punti e il massimo per giocatore è basso, il sistema tende a moltiplicare i casi limite, non a ridurli.
Un riscontro pratico prima di giocare: conviene aprire il mercato, verificare quanti punti l’operatore assegna a ciascun cartellino e se esistono mercati paralleli con nomi simili e regole diverse. Poi si guarda la quota. L’ordine conta: il regolamento cambia il valore del pronostico, la quota cambia solo il prezzo.
Fondamenti del mercato: come nasce e cosa significa la quota
Il passaggio dalla quota al denaro è breve, e conviene attraversarlo una volta con attenzione. A quota 1,90 puntare 10 € significa un ritorno di 19 € in caso di giocata vincente; il profitto netto è di 9 €, perché i 10 € della puntata sono capitale proprio che rientra. Nella multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e gli stessi 10 € su tre selezioni a 1,90 portano il ritorno a circa 68,60 € — sempreché tutte e tre stiano in piedi, e sui cartellini ogni selezione dipende da un arbitro, da un tabellino e da un regolamento. Rendimenti che sembrano importanti, quindi, ma con un prezzo vero: il numero di esiti che devono verificarsi simultaneamente.
Normativa: la concessione, la vigilanza e ciò che cambia per il giocatore
Chi autorizza chi
Il quadro italiano fa capo ad ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Il riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni sono assegnate per gara pubblica — non sono autorizzazioni a sportello — e l’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse dei cavalli; concorsi pronostici sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. L’articolo 6, comma 3 dà ai vincitori della gara la possibilità di gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e l’articolo 6, comma 5 mette tra i requisiti l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata della concessione.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può però detenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La conseguenza più utile per chi legge una lista di operatori è questa: la concessione è per sito, non per società. E siccome la lista non ha una colonna per i giochi, il nome su quella lista non dimostra da solo che l’operatore offra scommesse sportive — lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, non l’elenco.
Nello stesso giro di verifica conviene fissare anche ciò che l’elenco non dice: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non comparivano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Non è un giudizio su di loro; è ciò che risulta dalla lettura di quella data.
Il palinsesto: prima ancora del mercato
Nessun mercato vive fuori dal palinsesto. L’articolo 2, lettera s) del decreto definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM; una scommessa può essere accettata solo su eventi che stanno in quel programma approvato. ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo la stampa di settore.
Sul calcio l’offerta tipica è a quota fissa, e la legge prevede anche il totalizzatore, la scommessa a montepremi: se qualche marchio online offra oggi scommesse sportive a totalizzatore è un punto che resta aperto. Le scommesse su eventi simulati — art. 2, lettera v) — stanno dentro la concessione per le scommesse sportive e nella pratica sono la sezione «Virtuali» dei siti. L’ippica, invece, è due cose separate: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’articolo 6, comma 1, lettera a), e i giochi di ippica nazionale dell’articolo 6, comma 1, lettera c), che hanno bisogno di una concessione propria. Il live è offerto da tutti i grandi operatori; le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note da qui, e nessuna lista di mercati live esiste in questa sede. Un tetto statale in euro sulle puntate sportive non risulta: gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che il giocatore si dà da solo e il limite di deposito scelto in fase di registrazione.
C’è poi un capitolo a parte, quello del betting exchange, che l’articolo 6, comma 1, lettera e) ammette come gioco separato: lì il giocatore può stare dalla parte di chi punta o da quella di chi fa banca, e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima. La documentazione dello scambio italiano è materia da leggere con attenzione — si parla di puntate minime sul back in centesimi, con passi fissi — e conviene verificare i dettagli direttamente dove sono pubblicati, perché cambiano da mercato a mercato. Chi si avvicina allo scambio immaginando le regole di un bookmaker classico trova un altro mestiere.
Le scommesse sui minori e le zone grigie
Un provvedimento del direttore di ADM sulle scommesse e i minori esiste e richiama il DM 111/2006; il suo contenuto non è ricostruibile da questa pagina, e chi ne ha bisogno va alla fonte. Gli esports non risultano nel palinsesto. Sono due caselle vuote, non due promesse.
Normativa e verifiche: come si riconosce un operatore autorizzato
Il controllo che si fa in due minuti
Il primo passo non è leggere una recensione, è guardare il numero di concessione e la ragione sociale nelle condizioni dell’operatore. I dieci operatori di questa pagina stanno nel confronto con il loro numero e il loro concessionario, e ognuno ha il proprio sito .it. La seconda verifica è l’elenco pubblico: la lista dei siti legali, tenuta da ADM con la Guardia di Finanza e Sogei, è consultabile sul sito di ADM e su quello della Guardia di Finanza, insieme alla lista dei siti il cui accesso è inibito. Sono documenti pubblici, e non richiedono l’iscrizione a niente.
Identificazione, SPID e conto di gioco
Un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Accanto alla registrazione classica, con il documento allegato, gli operatori offrono lo SPID e la CIE: BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il vantaggio dello SPID non è la comodità, è il tempo: senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Trenta giorni sembrano tanti finché non si vince alla ventinovesima sera.
Normativa sulla trasparenza: codici, pubblicità e tassazione
La pubblicità è vietata, il bonus no
Vale la pena separare due cose che il sentito comune tiene insieme. Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore e ADM lo richiama così: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto, però, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: nessun tetto statale all’importo di un bonus di benvenuto e nessun limite di rigioco imposto per legge risultano, e quindi importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Sul fronte pratico, la stampa di settore registra che nel 2025 AGCOM non ha comminato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti. Una proposta di modifica del divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, è rimasta tale: al momento della verifica il divieto è in vigore. Chi legge annunci di sponsorizzazioni nello sport italiano farà bene a non dedurne nulla sullo stato della norma.
Chi paga l’imposta, e cosa cambia per il giocatore
Sul prelievo la regola è più interessante di come viene raccontata. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 — con l’aliquota del 24,5 % se la raccolta avviene a distanza e del 20,5 % se avviene sulla rete fisica, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è un punto che resta aperto da qui.
Per chi gioca, la conseguenza è quella che conta: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario — un’impostazione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la cautela e, in caso di dubbio, la parola di un commercialista. Il quadro si ribalta sulle vincite ottenute da siti non autorizzati o esteri: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come redditi diversi ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo percepito e senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è ricostruibile da qui, e il tema va trattato come interpretazione dell’Agenzia, non come consulenza fiscale.
Normativa sul gioco illegale: cosa rischia chi gioca altrove
Il sito inibito e il DNS che arriva tardi
Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 mette in capo ad ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, la tenuta delle due liste: quella dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti il cui accesso è inibito. I fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM pagano da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco agisce a livello DNS, e non tutti i fornitori sono puntuali: a un ordine del 2025 il totale è arrivato a 11.481 domini, con aggiornamenti del 2026 che aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, mentre i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il risultato si chiama «oscurati», ed è una fotografia che invecchia in fretta. Chi trova un sito .com che accetta giocatori italiani ha già la risposta al primo controllo che conta: non c’è nessuna concessione da leggere.
La legge 401 e la posizione del giocatore
Sul lato penale la norma è antica e il messaggio di ADM è esplicito: la legge 13 dicembre 1989, n. 401, all’articolo 4, «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore, come ADM stessa la enuncia. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un caso concreto contro un giocatore non sono ricostruibili da qui.
Il confronto onesto sta tutto in una riga: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano; un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione penale.
Perché un deposito non è mai una prova
Un dettaglio tecnologico che sfugge a quasi tutti: un brand offshore può incassare un deposito da una carta italiana senza che questo dimostri alcunché, perché i blocchi agiscono sui domini e non sulle transazioni. Il titolo offshore si legge altrove, e il posto giusto per cercarlo è la lista dei concessionari, non la schermata di pagamento.
Prevenzione: i limiti, la tutela e le aspettative
Il limite scelto prima di giocare
Il momento decisivo di un conto di gioco non è la prima puntata, è la registrazione. Sul piano normativo l’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede l’autolimitazione di tempo, spesa e perdita; i limiti alle somme depositate in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore su protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile.
Il modo in cui funzionano i limiti è la parte che quasi nessuno legge. Admiralbet chiede già in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La conseguenza va detta chiaramente: il limite che si abbassa protegge subito, quello che si alza aspetta una settimana, e in quella settimana il giocatore non può aumentare il tetto — una clausola che sembra tecnica ed è invece uno dei pochi freni veri del sistema. Meglio restare larghi nella prima impostazione e stringere dopo, se serve; il percorso inverso costa sette giorni di attesa proprio quando l’attesa serve meno.
L’autoesclusione e il registro che non dimentica
L’autoesclusione è lo strumento più potente e il meno capito. Le condizioni di Admiralbet prevedono la possibilità di autoescludersi per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il registro che rende efficace la scelta è il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio.
Il RUA è anche la misura esatta di dove finisce la tutela: i siti senza concessione non sono collegati al registro, e un giocatore autoescluso lì resta senza protezione. Un brand offshore a cui si chiede di chiudere l’account può chiuderlo, e può riaprirlo con una telefonata; il registro non lo tocca. È la ragione più concreta per cui l’alternativa tra un concessionario e un .com non è una questione di gusti.
Cosa aspettarsi, in concreto
Chi si autoesclude per 30 giorni lo fa per un motivo che sembra urgente, e trenta giorni sono lunghi. Il quadro delle durate è cambiato proprio per questo: l’opzione breve — 7 giorni — esiste dal 1° febbraio 2026 e serve a chi vuole solo interrompere la settimana, non a chi deve chiudere un rapporto. Per una pausa lunga serve una richiesta esplicita, e per un’uscita definitiva l’indeterminata con revoca a 9 mesi. Chi non legge le durate disponibili scopre solo dopo quanti giorni si possono scegliere. Sul versante umano la questione è più semplice di qualsiasi condizione contrattuale: esiste un canale di ascolto, il Telefono Verde Nazionale per il gioco d’azzardo — 800 55 88 22 — che bet365 segnala ai propri utenti italiani tra gli strumenti di gioco responsabile e che non richiede un conto su nessuna piattaforma.
Valutazione: i dieci operatori visti da vicino, in ordine di lettura
Eurobet: la schedina che si ricostruisce
Eurobet entra con un’app solida e completa: scommesse singole, multiple e sistemi, e una pagina My Bets — letteralmente «le mie giocate» — che raccoglie le schedine in corso o concluse. In confronto ai profili che vendono la combo made in casa, l’offerta è lineare, e la differenza si sente quando serve tornare su una schedina vecchia: l’archivio delle giocate è il posto da cui si contesta un referto, e averlo in ordine è un servizio meno visibile e più utile di una funzione pubblicizzata a caratteri cubitali. La concessione n. 16012 è intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e la coincidenza tra marchio e ragione sociale è un piccolo lusso in un mercato dove il nome sullo schermo spesso non è quello che risponde di un pagamento. Chiaro che, sul cartellino, il profilo resta cieco rispetto a William Hill: nessun regolamento pubblicato, quindi le regole vanno chieste all’assistenza prima di giocare.
William Hill: chi scrive le regole
William Hill è l’unico dei dieci a mettere per iscritto il conteggio dei cartellini, e questa è già la ragione per cui il suo regolamento sportivo vale come documento di riferimento — non solo per sé, ma per capire di che cosa dovrebbero parlare le condizioni degli altri. Il quadro è coerente e severo: giallo 1 punto, rosso 2 punti, massimo 3 punti per giocatore; doppio giallo con rosso 3 punti e rosso diretto 2 punti nella variante punti cartellino; mercato dei soli gialli con 2 punti al doppio giallo e il rosso fuori dal conteggio; perimetro limitato ai giocatori in campo. C’è anche una punta di attenzione in più — il Player Builder consente di combinare sulla stessa partita un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta — ma la parte che pesa di più in un confronto sui cartellini è un’altra: la liquidazione passa dai dati del sito ufficiale della manifestazione, con OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match come ripieghi. Le regole scritte non riducono il rischio del mercato; riducono il rischio di non sapere perché una giocata è andata così.
Lottomatica e Goldbet: la stessa macchina dietro due insegne
Lottomatica porta un catalogo sportivo ampio — Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi — con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Alcuni confronti la presentano come alternativa a Goldbet, quando la concessione numero 16010 è intestata a Goldbet Better Organization Italy: sono due insegne della stessa struttura, e chi costruisce una classifica senza accorgersene sta contando due volte lo stesso operatore. Goldbet, dal canto suo, lascia giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Va detto che il bonus di benvenuto viene offerto a chi scarica l’app e si registra, e che il mercato dei cartellini compare tra i mercati di calcio — quindi l’operatore è nel giro giusto, ma il regolamento di conteggio non è pubblicato.
Sisal: il catalogo costruito intorno alla schedina
Sisal costruisce prodotti, non solo mercati: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal, Multigoal, più le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il pregio è la varietà di modi in cui si può esprimere la stessa lettura della partita; il costo è che ogni prodotto ha il suo regolamento. Le espulsioni figurano tra le giocate proposte, e su un mercato dove i punti si contano per giocatore la combinazione tra un’esplusione e un multigoal può finire in un intreccio di condizioni che nessuno legge volentieri di sabato pomeriggio. La concessione n. 16020 è di Sisal Italia S.p.a.
AdmiralBet: i limiti sono il prodotto
AdmiralBet non si distingue per il catalogo ma per come gestisce il perimetro del giocatore, che è più raro di quanto sembri. In registrazione chiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato se il limite si riduce e sette giorni di attesa se si aumenta; l’autoesclusione è prevista a 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 le durate vanno da 7 a 270 giorni o restano indeterminate con revoca possibile dopo 9 mesi. Un operatore che impone la scelta dei tetti prima della prima puntata è un operatore che ti obbliga a pensare prima di agire, e in un comparto dove si pensa spesso dopo, è un merito. Chi cerca solo la quota più alta lo troverà noioso; chi cerca un posto dove non può eccedere di notte senza esserselo concesso, trova qui la sua parte.
Betsson: il volume al posto del dettaglio
Betsson offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il numero è il suo argomento: su un palinsesto così, il giocatore che vuole un mercato particolare su una partita minore lo trova, mentre su un’offerta più stretta quel mercato non esiste. Il rovescio della medaglia è l’opacità: delle due cose che contano in un mercato sui cartellini — il conteggio dei punti e il perimetro delle giocate — qui non si legge niente nelle informazioni consultate, e la conseguenza pratica è che il regolamento sportivo va aperto sul sito prima di giocare. La concessione n. 16027 è intestata ad Azzurri Limited, che è anche il concessionario di StarCasinò: due marchi, una società.
Planetwin365: chi guarda la partita prima di giocarla
Planetwin365 vende la diretta: eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Non è una funzione decorativa: vedere la partita mentre la quota si muove è la ragione per cui molti giocatori scelgono il live al posto del pre-match, e un palinsesto quotidiano su sport minori significa che la diretta c’è anche nei giorni in cui il calcio tace. Peccato che i cartellini vivano di arbitri fischi e referti, non di streaming: chi guarda la partita può vedere un’ammonizione al 90′, ma se quella ammonizione valga un punto o due lo decide il regolamento, e qui non è pubblicato. La concessione n. 16007 è di Pwo S.p.a.
Betfair: la banca e la punta
Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Il suo tratto distintivo però non è la sezione combo: è il fatto di sedere su una concessione, la n. 16028 intestata a Betfair Italia S.r.l., che nel mercato italiano è legata storicamente allo scambio di scommesse, dove il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario mette soltanto in contatto. Sui cartellini il modo di giocare cambia poco — il mercato è lo stesso — ma cambia il modo di prezzarlo: in uno scambio non c’è un margine incorporato, c’è una commissione trattenuta sulle vincite, e le regole del gioco stanno nella documentazione della piattaforma, non nel regolamento sportivo di un bookmaker. Un lettore che arriva qui pensando «cartellini = quota fissa» ha un’altra strada da esplorare, e un’altra cosa da verificare prima.
StarCasinò: il corridoio lungo
StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, ma la sua proposta dichiarata resta un’altra: slot e Live Casinò prima di tutto, con il libro delle scommesse accanto. È un profilo legittimo e la concessione n. 16026 è in regola, ma chi arriva da una ricerca sui cartellini deve attraversare un corridoio di casinò per trovare la sezione sport, e in quel corridoio la pressione promozionale è di un altro tipo. Chi gioca per lo più casino e ogni tanto mette una schedina trova qui un ambiente coerente; chi cerca profondità sul calcio probabilmente chiude la visita in fretta.
NetWin: condizioni pesanti, valutazione chiara
NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni per sbloccare il bonus Sport-50, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Tre giri non sono un requisito mostruoso — ci sono operatori che chiedono dieci volte la posta — ma la densità delle condizioni cambia lo sguardo del giocatore: tre eventi come minimo per schedina, ogni evento sopra quota 2.00, il totale sopra 10.00, e quattro tipologie di giocata fuori dai giochi. Chi preferisce puntate semplici a quota bassa, che nel calcio è la maggioranza, con questa promozione non ha nulla da fare. La concessione n. 16035 è intestata a Netwin Italia S.p.a.
Come valutare un’offerta: quattro passaggi in ordine di peso
Il bonus, tradotto in partite
Gli esempi di questa pagina dicono una cosa sola: un bonus di benvenuto sul calcio non è un regalo, è un obbligo di giocare in un modo preciso entro una data. Il bonus cash di William Hill è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Cinque selezioni e quota 5.00: due requisiti che messi insieme rendono quel bonus incompatibile con una giocata sui cartellini a meno di impacchettarla dentro una multipla lunga. NetWin, di converso, chiede un giro di 3 volte il deposito, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento; e questo è un altro modo di intendere lo stesso fine.
Prendiamo la leva di NetWin per come è scritta: un giro di 3 volte il deposito. Con 50 € di deposito e puntate da 10 €, servono 150 € di giocate e quindi 15 schedine per completare il requisito — sempreché ogni schedina rispetti i vincoli del regolamento. Nessuna di quelle 15 giocate è gratuita: il denaro è reale e le quote non si elidono nella media, quindi ogni singola schedina lascia il margine del mercato sul tavolo.
Quanto costa quel percorso si vede facendo un conto che parte da un caso concreto: 10 € per schedina a quota 1,90 in un mercato a due esiti tornano 19 € quando la giocata entra, e il profitto netto è di 9 €. Se la stessa quota diventa 1,80, il ritorno scende a 18 € e il profitto a 8 €, perché il margine del bookmaker è passato da circa il 5 % a più del 9 % sullo stesso mercato. La differenza tra un operatore a margine contenuto e un operatore a margine alto non si vede nella quota che si legge sullo schermo; si vede nel conto finale, ed è più o meno raddoppiata. La conseguenza, per chi ha un budget limitato: nelle promozioni con requisito di rigioco, non è la quota della vetrina a fare la differenza, è quante volte si è costretti a tornarci.
Il margine, in aritmetica da due minuti
Un payout del 95 % su un mercato a due esiti significa che il bookmaker si trattiene circa 5 centesimi per ogni euro puntato su quel mercato: se il giocatore incassa 1,90, i centesimi li ha già lasciati per strada quando ha compilato la schedina. Non è una tassa occulta né una scorrettezza, è il modo in cui il mercato si finanzia, e l’unica cosa che il giocatore può controllare è quanto margine accetta. Basta un test di dieci secondi su un qualsiasi mercato a due esiti: sommare i reciproci delle due quote e controllare quanto il risultato stia sotto l’1. Il resto è questione di clientela e di mercato coperto.
Il requisito di puntata, contato in schedine
Il modo più onesto di leggere un requisito di puntata è tradurlo in schedine. Un giro di 3 volte il deposito su multiple da almeno 3 eventi significa, con puntate da 10 €, quindici schedine, e se una parte del regolamento esclude sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo, quelle esclusioni restringono il campo prima di ogni calcolo. Il numero di schedine è il numero di volte in cui si torna a giocare: è il vero prezzo di un bonus, e nessun regolamento lo scrive così. William Hill, con tranche da 10 € su multiple da almeno 5 selezioni a quota minima 5.00, alza la soglia un altro po’: qui il vincolo non è il numero di giri ma la forma della giocata. Requisiti così costringono a un tipo di schedina che molti giocatori non farebbero mai spontaneamente, e questa è la parte che vale la pena fissare prima di versare.
L’ordine giusto delle verifiche
Prima il regolamento sportivo, poi il margine, poi il bonus, infine il deposito. Chi inverte l’ordine finisce per scegliere un operatore per una promozione e per scoprire i limiti della scelta quando i soldi sono già dentro. Non è una questione di diffidenza: è che le condizioni di un bonus si esauriscono in una settimana, mentre il regolamento di un mercato resta per anni. Il secondo, per un giocatore di cartellini, pesa più di ogni altra cosa.
Domande frequenti sui cartellini e sulle scommesse sportive in Italia
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si aprono le condizioni dell’operatore e si legge il numero di concessione e la ragione sociale che vi compaiono; poi si confronta con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga ha un codice e un sito .it. La lista non distingue i giochi, quindi il sito e l’app restano la prova documentale dell’offerta sportiva. La concessione è concessa per sito, non per società.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento dell’accettazione della scommessa. Puntare 10 € a quota 1,90 significa un ritorno di 19 € se la giocata è vincente, di cui 9 € sono profitto netto e 10 € sono capitale restituito. Nella multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti di un mercato e confrontando la somma con 1. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 il payout è di circa il 95 %, quindi il margine si aggira intorno al 5 %. A 1,80 e 1,80 il payout scende sotto il 91 % e il margine supera il 9 %. Un prezzo alto su una selezione non dice nulla sul margine dell’intero mercato.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Admiralbet, per esempio, chiede già lì il limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 mette questi strumenti in capo ai concessionari.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica è a carico del concessionario: è l’impostazione riportata dalla stampa di settore, quindi conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti non autorizzati o esteri l’Agenzia delle Entrate le tratta, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, come redditi diversi da dichiarare.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso resta senza protezione, e non porta né la vigilanza di ADM né gli strumenti di limite obbligatori. È esposto al blocco DNS, e ADM ricorda che anche il partecipante alle scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi, ai sensi dell’articolo 4 della legge 401/1989.
Scritto dal team di «Appperandroid».
